Niente Panico

 di Clementina Daniela Sanguanini

 Ed. Montecovello

 Formato A5, 164 pagine

 http://www.montecovello.com/libro/da/CYKQMZUWHU/niente+panico

 

 

Recensione

 

Ha ragione chi ha commentato questo libro affermando che sin dall’incipit la narrazione cattura il lettore nella rete orchestrata dall’Autrice. E ciò grazie a un linguaggio espressivamente maturo, con- trollato, lontano da un abuso degli aggettivi, in grado però di tenerti incollato alla pagina. Ottima l’ambientazione, la costruzione psicologica dei personaggi, l’analisi delle devianze, delle maschere umane.

Il racconto si apre con l’incontro tra una squillo e il suo cliente. Poche pagine nelle quali si passa da un’atmosfera di fine amplesso sessuale al compimento di un brutale assassinio, con la vittima fatta prima a pezzi e poi fatta scomparire occultata dentro alcune valige.

Da qui in avanti prende corpo la storia, o meglio l’Autrice la fa crescere sotto i nostri occhi introdu- cendo un po’ alla volta i protagonisti su cui si articolerà l’intera trama. Ecco Lucia e Stella, sorelle gemelle monozigote, l’una fisicamente copia dell’altra, unite oltre che dalla somiglianza, da quel mi- sterioso legame simpatetico gemellare.

Uguali nell’aspetto ma caratterialmente diverse: Lucia, che è anche l’io narrante della storia, prossima al matrimonio, insegnante, calma ed emotivamente più risolta; Stella, invece, emotiva, estroversa, tor- mentata, single, giornalista di professione. Caratterialmente diverse ma assoggettate a un medesimo dolore: la morte dei propri genitori, un dolore che ha scombussolato la loro esistenza, richiedendo, per portare un po’ di ordine nella propria vita, della presenza di zia Rebekka, donna forte, tenera "co- me un albero cresciuto in un terreno arso dal sole", ebrea sfuggita ai lager nazisti che le incoraggia a vivere, a ritrovare la serenità perduta ripetendo, come un mantra, "Niente Panico".

Ma quale legame c’è tra la bellezza androgina di Lucia, la squillo trucidata nel suo appartamento e le due sorelle gemelle?

Due mondi agli antipodi che entrano in contatto grazie all’apparire di altri personaggi: Marco De An- gelis, psicoanalista di successo e futuro sposo di Laura, e Alessandra Bruni, collega e amica di Stella, giornalista impegnata in una scabrosa inchiesta di prostituzione, traffico di stupefacenti e armi. Mondi che entrano in collisione, rivelandoci inaspettati retroscena, in un crescendo di avvenimenti dramma- tici, la morte di una delle sorelle e di altre ragazze di vita, alcune misteriosamente scomparse, altre ri- trovate coi corpi fatti a pezzi.

L’Autrice è molto brava a portarci sulle tracce dell’assassino, introducendo altre figure che compon- gono il mosaico di questa storia, a partire da Valentina, domestica in casa Schneider, una giovane si- ciliana amica di Lucia, la squillo assassinata, nonché di Maria Barone, redattore capo del giornale dove lavorano Stella e Alessandra, un personaggio descritto mirabilmente, che si pensa nella sua vita di relazioni come un cacciatore alle prese col suo territorio di caccia. E infine il commissario Fanelli, geniale ma fumantino, coadiuvato dal riflessivo Vittori e dall’agente Lo Russo, pasticcione e sempli- ciotto. Ma ecco apparire, tra gli altri, anche Dino Castoldi, amico di Marco, gaudente professionista, nevrotico e violento, ben introdotto negli ambienti della Milano che conta, nei giri di coca e donne a pagamento... E nel contesto del racconto emerge la Milano fine anni ’60, percorsa da un clima di tensione e violenza sociale. Da ultimo un accenno alla presenza di una colonna sonora che introduce, come nei cori delle tragedie classiche, l’evolversi della vicenda. Libro da leggere e da acquistare.

di vladimiro forlese


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